CARI AMORE, TEMPO, MORTE…

Alcune quinte del nostro istituto, dopo aver visto Collateral Beauty in classe, si sono immerse nel film e hanno provato a interfacciarsi con tre astrazioni: amore, tempo e morte.

Coppia che cammina su una strada foto in bianco e nero

“Amore, tempo, morte. Queste tre astrazioni collegano ogni singolo essere umano sulla terra, ogni cosa che vogliamo, ogni cosa che abbiamo paura di non avere, ogni cosa che alla fine decidiamo di comprare è perché in realtà, a conti fatti noi desideriamo l’amore, vorremmo avere più tempo e temiamo la morte.”

Collateral beauty, film (2016).


L’AMORE (5A AFM)

Caro amore, perché?

Perché fai così male, quando tutti ti bramano? fai soffrire, sei spietato, vieni senza dire nulla e soprattutto non sei sempre ricambiato. Perché fai così?

Non sto dicendo che voglio la vita facile, ma è più doloroso un amore non corrisposto che le ossa rotte. Perché continui ad insistere quando una persona non ti vuole più? Quando una persona non vuole più pensare a qualcuno, il tuo peso si quadruplica in modo esponenziale. Perché sei così cattivo, ma, nonostante ciò, tutti ti vogliono, tutti ti cercano? Per non parlare di quando poi collabori con i tuoi amici tempo e morte, vi divertite tantissimo nel vedere impazzire le persone soffrire e a fianco i loro cari che cercano di dargli una mano, certe volte inutile, che soffrono a loro volta.

O quando siete solo tu e Morte, che fate morire uno dei partner, per far sentire malissimo l’altro per il resto della vita. Delle goliardiche giocate fra Tempo e te, che fate amare una persona per non so quanto: sapete quando la fate iniziare e non quando finirà. È esilarante come tutti, però, vi cercano: “O quanto vorrei morire ora!”, “Scusi Professore aspetti, mi dia ancora 5 minuti per la verifica!” e “Ti amerò per sempre.” Cos’è? Sadismo?

Nonostante tutto però, grazie. Non avrei conosciuto determinate persone grazie a te, e non avrei stretto determinati legami con codesti soggetti.Grazie, grazie e grazie.

PS: anziché dirti ti amo, appunto, ti dirò ti odio: “ti odio.”

immagine di Cupido sulla nuvola con intorno due cuori


IL TEMPO (5B RIM)

Caro Tempo,

fin da piccola il nostro rapporto non è stato dei migliori: ti ho rincorso per diversi anni, poi di punto in bianco ho deciso di nascondermi, e ora finalmente mi sono fermata ad ascoltarti. Quando non riuscivo a percepire niente, ed i pensieri si facevano aggrovigliati come i vestiti sulla sedia, sei stato l’unico in grado di darmi una possibilità per capire. Dopo aver analizzato le situazioni che stavo vivendo, ho realizzato che tu, Caro Tempo, eri e sei l’unica risposta alle domande che spesso mi pongo.

Nonostante non ti faccia mai vedere e tenti ti sfuggirmi tra le mani, ho trovato un modo per imbottigliarti: rinchiudendoti nei piccoli gesti per poi scattarti una foto ricordo. Io ti osservo mentre scorri e trascini con te tutti i cambiamenti che involontariamente decidi di attuare. Ma se fossi tu a guardarmi, da lontano urlerei di volere un Tempo immobile, dove non esiste vera dimensione se non fossi io a guardare te.

Perché siamo tutti frutto di una bellissima illusione che porta il tuo nome, vittime del tempismo inaspettato che hanno le persone nell’agire trasversalmente nella nostra vita. Spero di non avvertire mai una tua mancanza, non me lo perdonerei.

orologio che si dissolve lentamente, rappresenta il tempo che scorre


LA MORTE (5C LES)

Spesso tu lo sai che mi capita di pensarti prima di dormire. E sai che mi hai terrorizzata dopo quell’incidente di qualche anno fa.

Diciamo che mi hai insegnato il valore della vita, e l’importanza da dare ad ogni singola azione, perché potrebbe essere l’ultima. Mi hai insegnato a donare tutto l’amore possibile alle persone che mi circondano, perché nessuno sa, tranne te, quando sarà impossibile continuare a farlo. Mi hai insegnato, anche se sto cercando di impararlo ancora, ad essere felice sempre, perché l’unico motivo per non esserlo sei tu, e fortunatamente, non sei ancora arrivata.

Sempre penso a chi sarebbe meglio che colpissi prima: me, i miei amici o i miei famigliari. Tutte le risposte a questa domanda sembrano assurde. Se tocca prima a me non sopporterei l’idea di far soffrire chi mi ama, viceversa non sopporterei di perdere io le persone che amo e di continuare la mia vita senza loro.

L’unica cosa che mi sento di chiederti, è di farti sentire, di bussare alla mia porta o a quella dei miei cari in modo rumoroso. Fammi sapere che stai arrivando, così potremmo prepararci. Fammelo sapere, così da avvisarmi di godermi gli ultimi momenti con le persone a me care. E un’ultima cosa, se non chiedo troppo, lasciale spegnere tra le mie braccia, come ultimo saluto.

la personificazione della morte.

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