DANTE ALIGHERI: UN UOMO CONTEMPORANEO

Disegno a matita di Dante Alighieri, ritratto mentre tiene tra le mani un libro

In questo testo troviamo delle analogie tra Dante, uomo fiorentino politicamente attivo le cui sensazioni e sentimenti sono più contemporanei di quanto ciascuno possa pensare, e l’uomo del giorno d’oggi. 

Fin dal primo verso della Divina Commedia di Dante, “Nel mezzo del cammin di nostra vita” , noi ascoltatori ci sentiamo coinvolti in questo viaggio tra i mondi dell’Oltretomba, specialmente grazie all’aggettivo “nostra” che permette ai lettori di immedesimarsi nel contesto.

Le sensazioni che il Sommo Poeta prova sono tantissime e molto diverse tra loro, ma ciascuna di esse fa parte del percorso che tutti noi dobbiamo affrontare: la vita. Dante prova paura e sofferenza nell’Inferno, ma chi non ha paura e non soffre? Il suo viaggio simboleggia la vita di ogni uomo, il cui scopo è la liberazione da ogni peccato per incontrare, nel caso del poeta, Beatrice l’ultima guida che lo accompagnerà alla fine del suo viaggio. Il messaggio che Dante vuol trasmettere al lettore nel momento in cui giunge al Paradiso è l’importanza della fede per la salvezza dell’anima dell’uomo, requisito necessario per coloro che vogliono raggiungere la pace eterna e motivo per cui Virgilio, guida di Dante all’Infern non può accedervi.  

Il viaggio inizia con un sentimento di timore del poeta verso verso ciò che lo attenderà una volta entrato nell’Inferno; egli si sente perso nella selva oscura, simbolo di peccato, ma ritroverà la salvezza divina proprio grazie all’incontro con Beatrice. Proprio grazie a questo suo inizio doloro e per la fine lieta, il componimento è stato chiamato Commedia“. Lo scopo del viaggio del poeta è quello di liberare l’uomo da ogni peccato attraverso la conoscenza, poiché se si conosce il peccato non lo si commette e ci si pente, così da scontare la pena in Purgatorio al fine di trovare la salvezza nel Paradiso. Quindi la Divina Commedia viene scritta da Dante proprio con lo scopo di far conoscere all’uomo quei peccati attraverso la cui penitenza si raggiunge il perdono di Dio, trasmettendo così un messaggio di salvezza per l’intera umanità.

Personalmente ho trovato la commedia un insegnamento di vita che mi ha lasciato tanti spunti su cui riflettere: mi ha fatto capire che l’istinto coraggioso di Dante nell’affrontare il suo viaggio è lo stesso che dovrebbe utilizzare ciascuno di noi nel vivere la vita. La paura, la sofferenza ed il timore di dover affrontare ogni imprevisto, sono sensazioni e sentimenti umane, provati in maniere differenti da ciascuno di noi. Il messaggio più significativo che ho saputo cogliere è affrontare la vita a testa alta facendo esperienze negative e positive, poiché in entrambi i casi si potrà imparare dalle proprie scelte e dai propri sbagli. Avere paura è normale tanto quanto l’essere intimoriti dall’ignoto: ciascuno di noi dovrebbe trovare qualcuno che sappia aiutarlo e sostenerlo specialmente nei momenti di difficoltà così come le tre guide sono stati pilastri fondamentali per Dante che ha saputo affrontare, grazie a queste tre figure importanti, gioie e dolori nel vari Cantici della Divina Commedia.

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