L’evoluzione del concetto di libertà: dal medioevo ad oggi

Il concetto di libertà, inteso soprattutto come la libertà dei cittadini concessa da un’autorità, è mutato moltissimo dal Medioevo ai giorni nostri. È bene conoscere le tappe più importanti di questa evoluzione per capire come si è arrivati ad avere una Costituzione che tutela tutta la popolazione.

Nel Medioevo la libertà era intesa in modo completamente diverso rispetto ad ora: prima non vi era la libertà di fare qualcosa, vi era semplicemente la libertà da una determinata costrizione. Nel passato quindi era percepita come un privilegio che veniva concesso a piccoli gruppi di popolazione come ai nobili, i quali per esempio potevano essere esclusi dal pagamento delle tasse. I componenti del resto della popolazione non erano considerati cittadini liberi, ma semplicemente servi dei feudatari che controllavano i terreni dove vivevano e lavoravano e ai quali rimanevano legati per la vita intera. Persino i loro figli, e i figli dei loro figli erano destinati ad una condizione di sottomissione nei confronti dei signori. Sempre in quell’epoca le persone non erano libere nemmeno di decidere di non sposarsi perché l’unica opzione al matrimonio, per non venire esclusi dalla società, era la vita religiosa, mentre le donne non potevano fare nulla se non curare i figli e la casa.  Fortunatamente, anche in questo contesto di continue proibizioni vi furono dei tentativi di conquista della libertà, come la volontà delle università di decidere quali materie insegnare, oppure il tentativo dei nobili inglesi di sottrarsi al controllo del Re. Questi ultimi riuscirono nel loro intento nel 1215, quando il Re inglese Giovanni Senzaterra gli concesse la Magna Charta Libertatum: questo documento assicurava ad ogni uomo libero di essere giudicato da un tribunale di suoi pari, ed il sovrano veniva affiancato da un consiglio della corona composto da 25 baroni. In questo caso quindi veniva assicurata alla persona l’essenziale libertà individuale, impedendo che venisse limitata senza un valido motivo.

Quadro antico che rappresenta la concessione della Magna Charta Libertatum nel 1215, da parte del re inglese Giovanni Senzaterra

 Ovviamente questa importantissima conquista di indipendenza sociale sembra un lontano ricordo se paragonata a quella che è stata assicurata a noi cittadini dal 1948, con l’entrata in vigore della Costituzione italiana. La nostra Legge Fondamentale, oltre a regolare l’ordinamento dello Stato italiano, riconosce e tutela la libertà degli individui come diritto inviolabile e nei suoi articoli fa riferimento a diverse tipologie di essa, come quella personale (articolo 13), quella religiosa (articolo 19) o quella di pensiero (articolo 21).

Fotografia in bianco e nero che ritrae la firma della Costituzione Italiana da parte dell'allora presidente italiano Enrico de Nicola

Ma alla fine cos’è per ognuno di noi la libertà? Dal mio punto di vista è qualcosa per cui bisogna combattere.  Dando uno sguardo alla storia, le persone hanno sempre combattuto per avere la possibilità di votare, di andare a scuola, di professare la propria fede… A modo nostro anche noi giovani ci battiamo per raggiungere delle piccole grandi libertà, come quella di uscire e di tornare all’ora che vogliamo, ma anche quella di scegliere il percorso di studi che preferiamo senza che i nostri genitori controllino ogni nostra mossa. In questo periodo, nel quale ci viene proibito di uscire liberamente perché siamo obbligati a stare chiusi in casa, dobbiamo combattere per ottenere di nuovo la libertà che il Covid ci ha tolto, indossando le mascherine e rispettando le misure restrittive: solo un questo modo potremo tornare alla normalità il prima possibile. Credo che sia proprio per questo motivo che, ora più che mai, sia essenziale capire quali libertà siano importanti per noi e combattere per ottenerle. Personalmente vorrei avere la consapevolezza di essere libera di scegliere sempre e in qualsiasi contesto. Tutta la nostra vita è condizionata dalle decisioni importanti che prendiamo e dobbiamo avere il diritto di prenderle, senza essere condizionati da niente e da nessuno. In fin dei conti è stato proprio grazie alle scelte dei nostri predecessori che la libertà ora è a noi assicurata, quindi dobbiamo impegnarci a compierne altrettante consapevoli e coscienti per dare un futuro alle generazioni che verranno.

Matilde Bianchi, 3B LES

Ragazza libera e felice su un molo al tramonto con le braccia spalancate e lo sguardo verso il cielo

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