San Valentino: verità o leggenda?

È finalmente arrivato il 14 febbraio, la tanto attesa ricorrenza di S. Valentino.
Ma cosa c’entrano gli innamorati con questo santo?
Per poter capire se si tratta di storia o leggenda dobbiamo andare lontano nel tempo, nel periodo dell’impero romano, quando a febbraio cadeva la festa di Lupecalia, una festa pagana in onore della vita, della fertilità e di Romolo e Remo.

Con l’arrivo della religione cristiana, questa festa venne dedicata ad un personaggio storico realmente esistito: Valentino.

A lui venne attribuita la protezione dell’amore in quanto disobbedì ad un ordine preciso, sposando due giovani romani a cui era stato proibito sposarsi.

Diventò così il protettore del legame matrimoniale.

Questa festa venne ufficializzata alla fine del quinto secolo e divenne la celebrazione dell’amore romantico, cosi come lo intendiamo ai giorni nostri.

La scelta di questo mese non è però casuale: febbraio è infatti il mese della rinascita e quindi della fertilità della natura.

Ad oggi la ricorrenza di San Valentino è abbastanza sentita, specialmente dalle giovani coppie che cercano un pretesto per passare del tempo insieme.

Ma come viene trascorso San Valentino oggi?

C’è a chi piace il San Valentino “classico”: scambio di cioccolatini, biglietti d’auguri… una cosa soft insomma.

Altri invece preferiscono fare le cose in grande, prenotando viaggi lontano da casa, scambiandosi regali introvabili, progettando qualcosa di unico e speciale da fare con la persona che si ama.

Nonostante però sia una giornata famosa in tutto il mondo, c’è chi preferisce non festeggiarlo per varie ragioni che noi della redazione di PartitaTripla rispettiamo totalmente.

Detto questo, auguro un buon San Valentino a tutti!

-Arianna

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