Viaggiare per il mondo è spesso il sogno nel cassetto di tantissimi di noi, perché sin da piccoli vediamo tutto ciò che si trova fuori dalla nostra portata come un orizzonte di possibilità infinite ancora da scoprire. Dopotutto siamo creature nate per esplorare, per istinto di sopravvivenza, ma soprattutto, per una qualità tanto importante quanto sottovalutata ai giorni nostri: la curiosità. La curiosità è una piccola scintilla dentro ognuno di noi che, inizialmente impercettibile, ci permette di andare oltre alla nostra quotidianità e ci fa vivere delle esperienze indimenticabili. È iniziata proprio così l’esperienza all’estero di una ragazza come noi che, senza esitazioni e ripensamenti, ha inseguito il suo sogno e con una videocamera alla mano, si è addentrata a capofitto in un’avventura “lifechanging”.

Si chiama Diletta Begali la 22enne che, tra tanti candidati, è stata scelta dall’organizzazione EF Education First in qualità di Global Intern italiana, vale a dire un lavoro come stagista negli uffici e nelle scuole che si occupano di viaggi studio e vacanze all’estero per tutti gli studenti meritevoli. È una studentessa dell’Università Cattolica di Milano della facoltà di Lingue e Comunicazione Media, Diletta si iscrive istintivamente al contest per passare tre mesi in tre destinazioni diverse e, dopo giorni di agognata attesa e ecco che arriva la telefonata che le cambia per sempre la vita. L’agitazione e l’insicurezza sono tante, ma non più della voglia di partire e scoprire cosa la aspetterà una volta arrivata a Londra, New York e Hong Kong, le mete da lei designate e da tempo sognate ad occhi aperti. Sabato 11 Gennaio ha raccontato la sua esperienza negli uffici EF di Milano, dove Partita Tripla ha avuto occasione di conoscerla meglio e di farle qualche domanda a riguardo. Diletta, anche soprannominata “Didi” da chi la segue sul suo canale Youtube, definisce questa grande opportunità come una favola nella vita reale, in tutti gli aspetti formativa è utile per il futuro, nonostante le preoccupazioni che è normale avere.

Durante i tre mesi ha lavorato in uffici e scuole che le hanno permesso di avere una visione più aperta e globale del mondo lavorativo al di fuori dell’Italia, imparando ogni giorno a vivere in realtà diverse rispetto a quella italiana. Ovviamente ha sentito la mancanza della sua patria, ma ha cercato di godersi ogni momento senza lasciare che la nostalgia di casa prendesse il sopravvento. Dopotutto è impossibile non innamorarsi del fascino senza tempo delle strade di Londra, dell’imponenza dei grattacieli di New York e della frenesia di Hong Kong, e per questo motivo non ha esitato ad esplorarle ogni volta che trovava un momento libero. Durante l’incontro, ha sottolineato quanto sia stato rivoluzionario poter sperimentare in prima persona queste meravigliose città, come l’interagire con realtà completamente diverse abbia arricchito il suo bagaglio culturale e contribuito alla sua crescita personale.

Dice che la conoscenza approfondita dell’inglese l’abbia spronata a metterlo in pratica e a migliorare sempre di più, e consiglia a chi si trova alle prime armi di esercitarsi introducendola gradualmente nella propria quotidianità, leggendo, ascoltando e ripetendo la lingua il più possibile. Conclude incoraggiando tutti noi a farci guidare dalla curiosità, ad esplorare e a cogliere al volo le opportunità che ci si presentano davanti agli occhi, poiché una piccola decisione potrebbe stravolgerci la vita completamente. Per seguire il suo consiglio, mi auguro che noi studenti dell’Oberdan non abbiamo mai paura di essere curiosi. Einstein disse che la cosa importante è non smettere mai di domandare e di non perdere questa curiosità che ci spinge a partire e ad esplorare, perché è così che si vive pienamente e si diventa liberi.

– Aurora Naselli

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