Addio 2019 e benvenuto 2020

Pubblicato da Redazione PartitaTripla il

Ormai il 2020 è alle porte ed è arrivata l’ora di concludere il capitolo del 2019. Per alcuni questo anno sarà stato bellissimo e tanto atteso, nel quale non ci si sperava più.  Altri, invece, non vedono l’ora di potersi lasciare alle spalle quello che è stato e ricominciare.

La vita dello studente medio è una vera e propria corsa contro il tempo: tra lezioni, sport, amici, famiglia e tra tutte le altre componenti del nostro piccolo grande universo, è difficile trovare del tempo per riflettere. Invece, bisognerebbe fermarsi anche solo per un attimo, giusto il tempo per riflettere su quanto siamo cambiati rispetto a 365 giorni fa e su come il 2019 ci abbia travolti. Tutti questi cambiamenti saranno irrilevanti quando ci penseremo tra dieci o venti anni. Eppure, è impossibile negare l’enorme quantità di cose che ci sono successe e che ci hanno resi più forti o più deboli e più maturi e coscienziosi di prima. Abbiamo preso tante decisioni, molte senza rifletterci tanto e per alcuni le conseguenze saranno state tragiche, ma le ha affrontate come meglio poteva. Certe volte siamo stati fortunati, e ce la siamo cavata con qualche graffio, altre volte ci sono rimaste delle vere e proprie cicatrici che, solo a pensarci, non sembrano mai essersi rimarginate completamente. Nonostante tutto oggi siamo qui, a poche settimane dal nuovo anno, ignari di quello che ci riserverà il futuro.

Non sarebbe bellissimo se esistesse un trailer con un’anteprima di ciò che ci aspetta?  Forse si ma per certi versi no. Dopotutto il bello della vita è che è maledettamente imprevedibile e se già ci conoscessimo perderebbe tutto il suo valore. Ovviamente se potessimo prevedere il futuro eviteremmo tante situazioni scomode, dall’interrogazione a sorpresa alla giornata da dimenticare ed eviteremmo i momenti più difficili. Eppure se in questo anno, come negli altri, non li avessimo affrontati, non saremmo cambiati nemmeno di una virgola.

Il cambiamento è una cosa tanto spaventosa quanto sconosciuta, ma ci fa bene e ci fa crescere. L’unica soluzione per affrontarlo è quella di adattarsi. Ci si adatta alla nuova squadra, al nuovo compagno di classe, al nuovo professore e a tutte quelle cose che non potranno mai restare sempre le stesse. Senza il cambiamento, si rischia di rimanere fermi al punto di partenza, non mai imparare nulla di nuovo ed è in questo modo che le cose si complicano. Quello che auguro a me stessa per l’inizio del nuovo decennio è questo: non arrendermi mai di fronte a ciò che mi spaventa e che mi sembra troppo difficile. Abbiamo ancora tantissimi anni davanti a noi e mollare proprio adesso sarebbe come ritirarsi esattamente un minuto prima di quella partita che sarebbe potuta essere la migliore mai giocata. Non sarà tutto perfetto, ma almeno avremmo la consapevolezza di avere messo il cuore in tutto quello che abbiamo realizzato. Mettiamoci l’impegno, il sudore, il tempo e anche le lacrime se necessario, prima di mollare tutto. Infine promettiamoci che, se le cose non andranno come ce lo eravamo programmati, continueremo a provarci. Diciamocelo a pochi secondi prima della mezzanotte, quando tutti aspetteranno con il fiato sospeso il 2019 e quando i fuochi d’artificio staranno per iniziare lo spettacolo.

L’imprevedibilità è ciò di cui abbiamo bisogno per diventare chi vogliamo essere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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