Legambiente e sostenibilità a Treviglio

Pubblicato da Redazione PartitaTripla il

L’intervista condotta da ragazzi di prima superiore a Stefano Cerea, presidente dell’associazione Legambiente, fa luce sul significato di “sostenibilità”, argomento strettamente legato all’ambiente e ai cambiamenti climatici, e spiega che cosa possa fare ognuno di noi per salvaguardare l’ambiente.

Negli ultimi anni sempre più persone hanno cercato di capire cosa voglia dire la parola “sostenibilità” e che cosa si possa fare nella propria città per contribuire a salvaguardare il nostro territorio. A rispondere alle nostre domande è stato Stefano Cerea, tecnico del verde dell’amministrazione comunale di Treviglio e presidente dell’associazione “Legambiente”, che è stato disposto ad incontrarci nelle sale del nostro comune.

Il logo di Legambiente

«Di cosa si occupa?»
«Mi occupo principalmente della gestione del verde pubblico della città, quindi di tutto ciò che è
arredo, come cestini per gettare la carta, panchine… È importante salvaguardare il verde ed è
altrettanto importante che i comuni lo capiscano. Basti pensare ai parchi cittadini che, secondo me, sono le vere agorài (= piazze, luoghi pubblici, ndr) della città»

«Quale tipo di problemi sono presenti nel nostro
territorio?»
«Vivendo in una zona pessima dal punto di vista paesaggistico, il nostro problema è che si costruiscono sempre più infrastrutture e strade e sempre meno spazi verdi. Ad esempio, un problema che siamo riusciti ad evitare è stata la costruzione della discarica di cemento e di amianto, che sarebbe stata una vera e propria minaccia per la città»

«Come membro dell’associazione avete qualche progetto in mente?»
«Sì, il 2 giugno ci sarà l’iniziativa Bimbi in bici, nella quale bambini e genitori percorreranno la
città in bicicletta; l’8 giugno organizzeremo una giornata di volontariato nel verde: pianteremo 50 piante di castagno a Castel Cerreto. Ci sarà pure l’iniziativa Puliamo il mondo dove ci raduneremo insieme ai cittadini e raccoglieremo i rifiuti dalle strade; e poi si terrà a breve la Fiera della sostenibilità a Treviglio»

Stefano Cerea

«Cosa possiamo fare noi ragazzi per aiutare a salvare l’ambiente?»
«L’ambiente dipende proprio dalle piccole azioni quotidiane che ciascuno di noi compie, anche le
più insignificanti, come fare la raccolta differenziata, acquistare confezioni biodegradabili e usare il meno possibile l’automobile. Anche segnalare atti di vandalismo e inquinamento è importante. Tutte queste azioni possono seriamente fare la differenza»

«È soddisfatto del suo lavoro?»
«Assolutamente, ho la grande fortuna di fare un lavoro che mi piace e di cui vado fiero tanto che le cose che faccio al lavoro le impiego anche nel mio tempo libero. Se penso alle persone che lavorano nelle catene di montaggio tutto il giorno, non posso che essere grato di ci che faccio»

«Cosa ne pensa di Greta Thunberg e delle manifestazioni che ha mosso?»
«Penso che possa essere soltanto una cosa positiva; il fatto che sia una ragazzina a muovere queste iniziative è sensibilizzante e deve essere un incoraggiamento per tutti»

Stefano Cerea

«Se lei dovesse lasciare un messaggio alle generazioni future cosa direbbe?»

«Direi che quando nasciamo ci vengono dati due doni: la salute e l’ambiente. La salute la si dà per scontata fino al momento in cui non c’è più e stessa cosa deve valere per l’ambiente. La sfida è quindi cercare di cambiare il proprio stile di vita e farlo cambiare anche agli altri»

«Ha qualche consiglio da dare a chi sta leggendo?»
«Dico solo che niente può tornare indietro e che ogni giorno è buono per fare qualcosa. Il segreto è cercare di vivere la vita sfruttandola nel migliore dei modi. Potete aggregarvi a qualche gruppo o a qualche
associazione; potrebbe essere una grande opportunità. Per vivere in questo modo si ha bisogno della sensibilità tipica dell’uomo; ad esempio ogni mattina, prima di andare al lavoro, mi fermo a dar da mangiare ad un merlo che ogni giorno mi aspetta alla finestra di casa. Questo esempio è per far capire che anche le cose più insignificanti ci possono far star bene»

Gli alunni della 2C LES


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *