Sula Summit: il sito per l’ambiente

Pubblicato da Redazione PartitaTripla il

La classe 2C LES ci riporta le parole di una loro intervista ai tre ragazzi universitari fondatori del sito www.sulasummitperlambiente.com, destinato all’approfondimento dei recenti avvenimenti riguardanti il nostro pianeta.

Un piccolo gesto per porre l’attenzione su un grande problema.
Noi alunni della classe 2C LES quest’anno abbiamo lavorato sul tema della sostenibilità, approfondendo e discutendo insieme l’argomento, raccogliendo materiale e svolgendo ricerche online.
Ma per saperne di più abbiamo voluto contattare chi è attivamente impegnato nel tema: ecco perché abbiamo interpellato i fondatori del sito www.sulasummitperlambient e.com e abbiamo chiesto loro un’intervista.
In classe sono venuti a trovarci tre ragazzi non molto più grandi di noi, tutti di 21 anni e studenti universitari: Nicola studia lettere antiche, Simone medicina veterinaria e Giovanni frequenta giurisprudenza.

 

“Com’è nata l’idea di aprire questo sito?”

“L’idea è nata a novembre dello scorso anno, a seguito della grande perturbazione che ha colpito l’Italia e che ha causato numerosissimi danni su tutto il territorio. Gli effetti a cui abbiamo assistito anche qui, a Treviglio, erano sotto gli occhi di tutti, per cui abbiamo deciso di dire anche noi la nostra.
La tematica del cambiamento climatico ci ha sempre interessato, per cui teniamo questo sito con l’obbiettivo di sensibilizzare il maggior numero di persone possibile. Ci siamo informati attraverso documentari e notizie online e dopo alcuni mesi di lavoro siamo riusciti ad
aprire questa pagina che oggi gestiamo in sei.”

“Perché avete scelto proprio la sula, un animale marino, come nome e logo del sito?”

“Quando ci siamo trovati la prima volta per scegliere un nome da dare al sito, abbiamo subito concordato che non volevamo utilizzare i frequenti nomi con “green” o “verde” perché non volevamo porci alla gente come i soliti ambientalisti. Siamo quindi partiti dalla mascotte e abbiamo scelto appunto la sula: un uccello marino dalle simpatiche zampe azzurre che vive in Cile e che purtroppo è a rischio estinzione.”

“Come raccogliete le informazioni che divulgate nel vostro sito?”

“Tendenzialmente ricaviamo le informazioni attraverso altri siti internet validi e guardando telegiornali e notiziari, anche se, per quanto riguarda questi ultimi, non tutti parlano dell’argomento ambientale con regolarità. Un TG che utilizziamo spesso è Sky Tg24, che fa sempre una rassegna degli ultimi avvenimenti riguardanti appunto l’ambiente. Talvolta ci arrivano anche informazioni dal nostro territorio, da parte di persone che si interessano al nostro progetto e ci contattano telefonicamente.”

“Rimanendo in tema, avete mai raccolto informazioni sulla realtà del nostro territorio? Se sì, quali?”

“In realtà abbiamo ricevuto diversi contatti dalle scuole della zona. Ma raccogliamo anche informazioni; dovete sapere che recentemente siamo stati informati che a causa del progetto di costruzione della nuova autostrada tra Treviglio e Casirate molte persone si sono mobilitate per creare una marcia di protesta. E ancora a Treviglio, il proprietario di un negozio di parrucchiere ha deciso di utilizzare soltanto prodotti bio proprio perché non danneggiano l’ambiente. E sempre a Treviglio, tra un breve periodo andremo ad intervistare una preside che ha deciso di rimuovere le bottiglie di plastica nella sua scuola e di incoraggiare l’utilizzo di borracce”.

“Pensate di aver raggiunto l’obiettivo che vi siete dati?”

“In realtà abbiamo due scopi: lo scopo ultimo è quello di riuscire a modificare per davvero le cose, e finché il cambiamento non sarà realtà, non saremo soddisfatti e non potremo dire di aver raggiunto il nostro obbiettivo. Ma consideriamo la soluzione ancora molto lontana. E’ per questo motivo che abbiamo capito che essere qui da voi rappresenta già un successo, perché questo significa che ci sono ragazzi, anche più giovani di noi, che si interessano al tema dell’ambiente; quindi stiamo raggiungendo il secondo scopo della nostra azione: sensibilizzare quanta più gente possibile.
La sensibilizzazione è un gesto più che altruista, è un gesto egoista, perché è un argomento che interessa noi, noi che subiremo le cause del cambiamento climatico!”

“Credete che gli italiani siano sensibili al tema della sostenibilità? Più o meno rispetto al resto d’Europa?”

“Nelle recenti elezioni europee il Partito dei Verdi ha raccolto un buon bottino di voti, mentre in Italia ha preso solo il 2,7%, e non ha nemmeno superato la soglia di sbarramento del 4%. Ovviamente questo non vuol dire che gli italiani siano meno sensibili al tema, ma di fatto gli altri paesi europei fanno di più. Prendiamo ad esempio la Danimarca che ha quasi raggiunto il 100% di sostenibilità eolica, oppure la Svezia di Greta Thunberg, o il tentativo francese di abolire il carbone.
E in Italia? Sicuramente molti singoli cittadini sono sensibili, ma servirebbe una spinta maggiore a livello politico; tuttavia né al governo né all’opposizione c’è interesse per ’argomento.

“Ma se voi foste al governo, quale sarebbe la prima legge che fareste per la sostenibilità?”

“L’idea sarebbe quella di fare leggi a favore della transizione energetica passando
dai combustibili fossili alle fonti rinnovabili.
Nonostante in Italia ci siano diverse leggi in questo ramo, le cose non sono prese con l’attenzione dovuta. Inoltre si potrebbero introdurre delle sanzioni pecuniarie per tutte quelle industrie che emettono più del limite di CO2. È inoltre importante far capire ai cittadini che creare delle leggi a favore dell’ambiente non va a favore di qualche lobby o di pochi singoli, ma a favore di tutti.”

“Il vostro percorso scolastico vi ha indirizzato verso la sostenibilità?”

“Purtroppo a scuola non abbiamo avuto la fortuna di fare queste conferenza o di incontrare persone che ci parlassero di questo tema, ma nonostante questo, siamo sempre stati molto interessati al problema della sostenibilità. I nostri attuali studi, soprattutto veterinaria, ci permettono di interfacciarci meglio a questo tema ma, se non ci fosse stato il fenomeno del novembre scorso, non ci saremmo mai attivati in questo modo.”

“Avete qualche consiglio da darci per indirizzarci verso il tema della sostenibilità?”

Le azioni riguardanti questo tema molto spesso richiedono denaro o un’età più adulta della vostra, ma il fatto che voi possiate parlarne con i vostri genitori e amici è già molto. Nel pratico si potrebbero fare un sacco di cose: sostituire le bottiglie di plastica con borracce, cercare di comprare prodotti con meno imballaggi di plastica, che molte volte sono del tutto inutili, cercare di limitare il consumo di carne, che causa un fortissimo impatto ambientale. Per capirci meglio: andare solo tre volte a settimana a mangiare al Mc Donald’s invece che tutti i giorni, comporta già un buon aiuto al nostro ambiente. E se queste piccole azioni fossero svolte da tutto il mondo si amplificherebbero al massimo i benefici. Inoltre sulla nostra pagina Instagram, ogni lunedì, pubblichiamo un consiglio molto pratico”.

 

Questa esperienza è stata molto istruttiva e entusiasmante, ci ha fatto ragionare su come poter fare qualcosa per cambiare la situazione del nostro pianeta. Anche un piccolo contributo, fatto da tante persone, fa la differenza.

’La prevenzione andava fatta quarant’anni fa, ora possiamo solo compiere azioni per limitarne i danni. Ma dobbiamo agire subito e tutti insieme”

Gli alunni della 2C LES


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *