Cosa possiamo imparare dalle azzurre dopo il Mondiale Femminile 2019?

Pubblicato da Manuel Di Dio il

Ma sono migliori i maschi o le femmine? Perché? Manuel proverà a spiegarcelo, riflettendo sul concetto di autolimitazione, sulle maschere e sulle aspettative.

Chi è migliore?

Non credo che i maschi siano superiori alle femmine, ma non ritengo nemmeno vero il contrario, ossia che le femmine siano migliori. Non sono convinto che le femmine maturino prima dei maschi per esempio, che siano più sveglie o più brave a scuola. Anzi, in realtà , ma lasciate che mi spieghi.

Un recente studio rivelerebbe che le ragazze sono migliori nello studio rispetto ai ragazzi, e non solo nei Paesi più sviluppati. Lo studio è stato effettuato sia dall’Università di Glasgow, Scozia, dal dottor Gijsbert Stoet sia dall’Università del Missouri, dal docente di Scienze Psicologiche David C. Geary. Lo studio ha rivelato che nel 70% dei Paesi presi in considerazione le ragazze hanno avuto risultati migliori in letteratura, matematica e scienze dei ragazzi.

Quindi sì, potremmo affermare che nella maggioranza dei casi il gentil sesso si è rivelato migliore nello studio. Non ne abbiate a male, ragazze d’ogni dove, invero non ritengo la vostra bravura la causa primaria di tali allarmanti risultati. Sì, allarmanti, perché l’ignoranza maschile infatti non porterà altro se non problemi, tra i quali l’inevitabile aumento delle violenze gratuite sulle donne da parte dei loro compagni o ex compagni.

Autolimitazione

L’oggetto delle discussioni è sempre chi tra i due sessi sia migliore dell’altro, ma non è assolutamente questo il punto. Ciò che bisognerebbe chiedersi davvero è perché, perché le donne siano migliori degli uomini in determinate cose e peggiori degli uomini in altre. La risposta è che tutti noi, uomini e donne, ci autolimitiamo. Tutti noi non riusciamo a fare più di quanto pensiamo di saper fare.

Sapete che se si disegna con una matita un cerchio intorno ad una formica, essa non ne uscirà più? Non perché sia fisicamente impossibilitata a farlo, ma perché vedendo un ostacolo, che in realtà ostacolo non è, si convince di non essere in grado di superarlo e non ci prova nemmeno.

Maschere

Noi siamo tutti delle piccole formiche. In una celebre opera drammatica dal titolo “Mr. Robot” un monologo del protagonista fa riflettere:

“Perché si battono tanto duramente per mascherare quello che sono? O forse diventano ciò che sono realmente quando indossano la maschera?”

Tutti noi indossiamo una maschera per non mostrare ciò che siamo, ma ciò che siamo spesso diventa quella maschera. Abbiamo tutti perso noi stessi: uomini, donne, non volendo essere ciò che siamo, siamo diventati ciò che non siamo, ciò che siamo adesso, mentre leggi queste righe. Ciò che ormai sei tu. Chiunque ama se stesso quando nasce, ma quando vede che qualcosa di se stesso non piace agli altri, cambia quel qualcosa, perdendo un pezzo di se stesso.

Aspettative

È da sempre credenza diffusa che ad essere bravi negli sport e nel lavoro siano i maschi. Essi avrebbero mostrato le loro abilità alle femmine, ed elle si sarebbero innamorate di loro (basti guardare storie di cavalieri, di supereroi, la stessa società umana di migliaia di anni fa, in cui gli uomini cacciavano e le donne accudivano i figli o cercavano bacche, la indicibile quantità di storie la cui trama gira intorno ad una fanciulla indifesa da salvare).

È questa la maschera che noi uomini abbiamo indossato, quella del supereroe. Quella che voi donne avete indossato per millenni e che adesso cercate di togliervi è invece quella della fanciulla indifesa, che non potendo “agire”, passa la giornata sui libri o a pensare al proprio innamorato. La stessa maschera di cui le atlete italiane si sono disfate in questi mondiali, per dimostrare che quel cerchio di grafite non è altro che un limite che noi stessi disegniamo, che fa credere alle ragazze di non saper competere a livello agonistico e ai ragazzi di non essere portati per la poesia o per la letteratura.

Rifletteteci: non vorreste provare a ritrovare voi stessi? Levatevi quella maschera, adesso. Vediamo se si toglie.

Manuel Di Dio


Manuel Di Dio

Manuel Di Dio

Se c’è una cosa che mi riesce davvero bene è l’eloquio, punterò tutto su questo nel mio futuro. Sono ambizioso, e giuro che un giorno diventerò qualcuno di cui sentirai parlare. Sarò arrogante, ma non cerco di essere perfetto. Io voglio solo vincere.

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