Vita in parallela

Pubblicato da Redazione PartitaTripla il

La vita dei ginnasti non è semplicemente fatta di medaglie e competizioni: infatti dietro ad ogni vittoria ci sono sacrifici e difficoltà, ma soprattutto tanto coraggio, passione e amore per lo sport.

La ginnastica artistica, come qualunque altro sport, è un microcosmo fatto di sacrifici, rispetto delle regole, successi e delusioni… ma è soprattutto un modo sano di intendere la vita, un mezzo per far arrivare un messaggio importante: quello di non arrendersi di fronte alle difficoltà che nonostante tutto e tutti si presenteranno nel corso della nostra vita.

La ginnastica è espressione dell’anima e del corpo, è la possibilità di liberare ogni tuo sogno e farlo volare in alto, fino al cielo. È la possibilità di esprimere a pieno le tue emozioni solo con l’aiuto del corpo, è libertà, è amore, è gioia. Fare ginnastica è peggio che essere un ufficiale di Marina. Ci sono più o meno 2000 ufficiali di Marina ma solo 200 ginnaste di alto livello. Forse perché ci sono bambini e ragazzi che preferiscono avere una vita al di fuori dello sport praticato, piuttosto che passare sei ore al giorno a provare elementi che potrebbero anche ucciderli.

Infatti non fatevi ingannare dalle persone in body: gli esercizi che le ginnaste eseguono fanno sembrare gli ufficiali dei deboli, anche se non possiedono una pistola.

La prima caduta che il ginnasta fa è quella che poi sarà determinante per decidere se continuare oppure no con la ginnastica. E la maggior parte delle volte si verifica in trave, dato che da essa si può cadere durante qualsiasi esercizio. Una volta mi capitò quando stavo solamente camminando su di essa. Dopo la caduta, o trovi il coraggio di ripetere l’elemento o sarebbe il caso di cambiare sport: il coraggio è obbligatorio nel nostro sport.

Grazie alla ginnastica ho imparato a guardare l’errore come una possibilità, come una svolta e un punto di partenza verso il cambiamento, perché sbagliare non significa essere sbagliati. Ho riso, ho pianto, ho lottato, ci ho creduto e ho vinto… Se mi sono pentita di aver smesso? Abbastanza, ma spero di poter ricominciare al più presto perché sono dell’idea che se si ha un sogno bisogna impiegare la vita per cercare di realizzarlo.. fino a quel giorno ne rimarrò sempre la fan numero uno.

DA SEMPRE E PER SEMPRE

Anonimo


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